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Un bel giorno al cambio dell'ora siamo da soli. Un giocherellone ha
con se un casino di biglie di vetro. Gliele ruBBo e inizio a
lanciarle dalla finestra del terzo piano. Gli altri iniziano a
imitarmi. Risultato; un po' di danni alle macchine parcheggiate sotto
:\
La prof di italiano scandalizzata per punizione ci obbliga a tenere
un diario in cui ogni giorno scriviamo i nostri pentimenti
sull'accaduto per poi leggerli in classe, sta cagata va avanti per
due o tre mesi, ma conservo un bel ricordo. Non so dov'è
finito il mitico diario del pentimento, l'ho cercato ma nulla, non è
saltato fuori.
Ho però trovato qualche pagina (maledetti quaderni ad anelli!)
sparsi qua e la. X farvi capire meglio farò un
breve riassunto del dopo "tira te che tiro anch'io" Inizialmente,scoperto
il "fattaccio" si capii subito che c'era più di un
colpevole,quindi durante il via vai generale (preside,insegnanti di
tutta la scuola, i proprietari della auto parcheggiate sotto e chi
più ne ha più ne metta) iniziai col dire a tutta la classe con aria pacata
che se fosse saltato fuori il mio nome li avrei ammazzati a suon di
testate, maschi e femmine, senza distinzione.
Seguii l'interrogatorio,e con sorpresa l'insegnante si complimentò
con me in quanto "estraneo" alla brutta vicenda........
Finalmente si accorsero che ero sempre stato un bravissimo ragazzo
incompreso solo un po' vivace, ma il giorno stesso, nel pomeriggio
qualcuno (e ancora oggi non so chi) parlò........ I
provvedimenti - Convocazione
totale di tutti i genitori dei figli, colpevoli e non.
La Prof. "Siamo molto delusi da tutti, specialmente da OrZo,
potevano esserci delle persone la sotto o peggio dei
bambini".
PapàOrZo disse: "Mio figlio sarà quello che sarà, ma lei
dov'era? Questi ragazzi vanno guardati a vista".
Seguirono numerosi colloqui con i genitori, ogni volta c'era sempre
meno partecipazione........ - Un diario "personale" (si
fa x dire) sul quale si scrivevano pseudo pentimenti, osservazioni,
proposte e balle varie, lo si leggeva in
classe e poi l'insegnante non contenta inseriva dei punti sul diario
che dovevano essere chiariti. La conseguenza fu un circolo vizioso
di demenza. Questa è una
pagina del dopo colloquio totale, vediamola: Non
ho detto subito di aver buttato fuori una pallina dalla finestra perché
in realtà la pallina è rimbalzata ed è finita casualmente
fuori,non per mia volontà 
Non so perché i miei compagni mi hanno coperto, ne tanto meno so
perché il mio nome è stato fatto nel pomeriggio in mia assenza e perché
avevano difficoltà il giorno dopo ad ammetterlo. Questo è un
problema loro, non mio 
Da due anni a questa parte alcuni modi di di fare di un insegnante
mi hanno confermato le mie manie di persecuzione che purtroppo sono
state ribadite da altre persone. Di conseguenza, alle volte, mi sembra
di rivivere le stesse situazioni di allora. Non è che voglia un
"carabiniere" a fianco, ma se questo può servire ad
evitare tali situazioni,allora sono ben disposto ad avere una guida
che mi insegni ciò.
Secondo me si può sperare di meglio dalla scuola e spero che questo
avvenga presto 
Se fosse capitato a me che dei ragazzi tirassero giù oggetti dalla
finestra,contro casa mia,prima di tutto sarei andato a protestare,e
poi avrei cambiato casa, perché non si sa mai 
Magari quei ragazzi avranno imparato la lezione, ma chi lo dice che
gli altri (soprattutto negli anni avvenire) non si facciano venire
la stessa idea?
Se fossi stato un prof. avrei cercato di fargli capire che tutto ciò
è sbagliato. Altra pagina volante trovata Mio padre non
è intervenuto nella discussione perché "la morale di tutto
l'accaduto è stata evidenziata già dai professori e dai
presenti".
Per mio padre la soluzione ideale sarebbe quella di
responsabilizzare i ragazzi rendendoli più partecipi alle attività
scolastiche.
Questa è l'aggiunta della prof:
Questo non pare a te e ai tuoi genitori un modo per
responsabilizzare i ragazzi alla vita della scuola? O meglio ancora
alla vita?
Io e gli altri insegnanti siamo convinti che questo lavoro sia utile
ed educativo, il problema nasce dal fatto che, stando alle tue parole
tutto ciò non serve a niente né secondo te né secondo i tuoi.
Hai discusso con loro?
Si riconoscono nelle tue parole?
Se non si riconoscono, spiega il perché, se si riconoscono, avanza
proposte alternative che possano essere applicate nel tuo caso.
 E
qui terminano i due fogli volanti che ho trovato.
Ringrazio comunque la Prof. demente in quanto con lei ho passato un anno
all'insegna della schizofrenia goliardica
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