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Chiamasi Lombardo un compagno delle medie, un tipo sconvolto
e scoppiato di suo, non tanto per la droga di cui ha abusato
raramente, ma è
così proprio di suo,il classico matto, ma un matto buono. E' il
1996.
Programma della serata; birra vodka ed erbetta felice nella landa
sotto casa mia.
Io e Ivan chiamiamo Lombardo, perché una festa con lui non la
dimentichi nei secoli dei secoli amen. Lui non abita molto vicino,
viene in motorino, per telefono però mi chiede (saputo il
programmino malsano) se può fermarsi a casa mia a dormire.
Io non voglio, già è un casinaro da normale, figuriamoci sconvolto, al
rientro mi butta giù la casa :O
Ivan non ne vuole sapere.
Allora mi invento che i miei non vogliono. Di conseguenza al Lombardo
viene in mente un'idea a dir poco geniale "Mi porto una coperta e
dormo nel prato" :D
La festa ha inizio, così come il delirio.
E' inverno, fa un freddo che ti penetra dentro, scende anche una nebbia
fitta spaventosa.
Si canta, accendiamo un fuocherello scoppiettante, ci siamo anche persi
per cercare un po' di legna in quanto siamo già fuori come degli
avanzi di galera :O
Siamo tutti in coma, si torna a casa, tranne il Lombardo che resta
lì........
Io mi metto comodamente a letto e praticamente svengo.
Non so come mai ma alle 4 e 30 circa apro gli occhi. Sono abbastanza
confuso ma riesco a fare ancora qualche calcolo. Penso dunque al
povero Lombardo, al freddo, tutto sbronzo e fumato in mezzo al prato.
Mi
alzo dal letto e apro la finestra, pioviggina, l'umidità è
incredibile, fa freddo "Oh porcoDDio,Lombardo! Noooooooo, siamo
stati dei bastardi, non può sopravvivere con sto clima, magari è già
morto, tutto per colpa nostra! no no no no no" Questo è il mio
pensiero, continuo a ripetermelo senza dar tregua al cervello :O
Mi vesto,decido di andarlo a recuperare.
Non posso uscire dalla porta, faccio troppo casino,i miei non devono
sapere ne sentire nulla. Di conseguenza mi comporto come un ladro ed
esco dalla finestra del piano di sotto. Ho con me una pila, ma la nebbia è veramente
fitta che rischio di incartarmi per le stradine. Sto male perché fa
troppo freddo, si gela, penso ormai al Lombardo "E' morto
poverino, no no no" più ci penso più corro.
Arrivo a grandi linee dove siamo stati un paio d'ore fa. Nessuna
traccia di essere umano.
Lo chiamo, lo richiamo,l'eco è veramente forte, ma non ricevo risposta alcuna "E' colpa mia se è
morto" penso senza sosta.
Finalmente trovo qualcosa, la sua coperta sull'erba, accanto solo
bottiglie vuote, la cenere del fuocherello, ma di Lombardo non c'è
nessuna fottutissima traccia. Mi viene da piangere,sono disperato.
Incomincio a girare alla cieca, tanto con la nebbia mi sono ormai
perso, non so nemmeno da quanto tempo lo sto cercando.
Tra la nebbia e il fango vedo una sagoma a terra distesa.
E' LUI!!!!!!!!!!!
Mi ci butto sopra, lo smuovo con forza, spero che sia vivo!
E' VIVO!!!!! Sia ringraziato Gesù il Cristo!!!!!!
Non capisce praticamente un cazzo, gli dico che si va a casa, lo
sorreggo perché fa fatica a camminare. Si accende una sigaretta, dato
che fuma come un turco vuol dire che sta benone dai.
nel tragitto cade 1000 volte rotolandosi nel fango, ma è felice perché
ride come un matto. Io ora sono anche più felice di lui.
Arrivati a casa lo lascio fuori e gli spiego che devo entrare dalla
finestra e poi gli apro la porta. Mi raccomando di non fare il minimo
rumore, altrimenti i miei s'incazzano se ci sentono.
Entro, gli apro. Lui dorme in camera mia, mi sta davanti, sto attendo nel
caso cada, bisogna salire le scale, come previsto inciampa e ride,
arriva
mia mamma e vede un pezzo di fango grosso quanto una persona sulle scale :|
Capisce chi è, quindi non vuole più sapere nulla e se ne va.
Ma chi se ne frega, il Lombardo anche se tutto fuso e infangato nonché
casinaro è ancora vivo, l'importante è questo x dio!!!!! Buona
notte Lombardo, ti vogliamo tutti bene :)
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