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Siamo nel 1994, abbiamo 14 anni, l'alcol ormai fa parte della nostra
voglia di vivere.
Sotto la casa di Ivan c'è una piccola scarpata, sotto si presenta un
boschetto.
Decidiamo di costruire una piccola capanna con travi e roba di
fortuna.
Ecco come si presentava

Completa di tutto, anche di una 5° parete uscita non
ricordo ne perché e ne come......
La porta ha anche una serratura (in genere se riusciamo a entrare è
solo per culo).
Abbiamo anche messo una sorta di pavimentazione con piastrelle prese
di qua e di la.
Per salire e scendere dalla piccola scarpata abbiamo modellato un po'
il terreno e sono usciti fuori degli scalini, poi abbiamo aggiunto
anche degli scorri mano (il vero problema si presentava nelle giornate
piovose, quando gli scalini diventavano fango e si rotolava giù
ciucchi, infangati ma frivoli dentro).
Nei momenti di euforia estrema rompiamo tutto, incominciamo a tirare le
bottiglie vuote contro la porta di ferro, tutte le volte che una
bottiglia finisce va a schiantarsi in mille pezzi di rabbia alcolica
;D
Ogni sera, verso metà festa il pavimento é ricoperto
di vetro. Pericoloso? Ma no, non siamo così idioti da finire a
terra.........almeno non la sera dell'inaugurazione :|
Mi alzo per far cosa dio solo lo sa (ballare, cantare, bestemmiare boh!),
scivolo all'indietro, cado col culo e le due mani sul pavimento :|
Se proprio devi toglierti pezzetti di vetro dalle mani se sei bevuto
non te ne accorgi molto ;D
Ma la rabbia alcolica si sa, è un sentimento difficile da tenere a
freno.
La capanna, sera dopo sera incomincia a non attutire più i colpi.
Una sera Ivan seduto sul divano appoggia (diciamo
così) il piede sul tavolino (uno di quelli leggeri per pic nic) e gli
fa un buco. Lo butta fuori poi non ricordo, ero nella fase svenimento
totale.
Il giorno dopo nel pomeriggio siamo a casa sua che ascoltiamo le
partite per radio. Sentiamo la voce di suo padre che chiede
spiegazioni per quanto riguarda un tavolo sull'albero :O
"Ma che cazzo abbiamo combinato ieri sera??!?" Ci
domandiamo........
Scendiamo nei paraggi della capannuzza e in effetti il nostro tavolino
pendeva su un ramo di un' albero :O
Nelle serate seguenti abbiamo lanciato di tutto in aria (questa volta
molto di proposito) e abbiamo inventato il gioco del lancio
all'oggetto ambiguo: vince chi riesce ad appendere più oggetti sugli
alberi senza che questi cadano ;-)
Una sera alcolica come le altre, è tardi e siamo in
coma, decidiamo di togliere le tende, ha appena smesso di piovere e gli
scalini sono quasi impraticabili. Ivan riesce miracolosamente illeso
ad arrivare alla meta, io verso metà scivolo all'indietro. Cado ma
per fortuna un piede si incastra su un paletto che fa da struttura allo
scorri mano.
Lo schema mostra praticamente la scena ricostruita.

Io non riesco a muovermi, sto svenendo, ci vedo
quadruplo e continuo a gridare aiuto. Ivan se ne va via dicendo
"arrangiati io vado a dormire" :O
Riesco a salvarmi, ma non ricordo quanto ci ho impiegato :|
Molte notti ci dormo dentro, giusto per il gusto di non
tornare a casa (che da li dista 200 metri....)
Le feste si fanno sempre più selvagge e la capanna inizia a dare
visibili segni di cedimento, la buttiamo giù e ne costruiamo un'altra
simile cambiandole posto.
Per quanto riguarda il dopo beh, ci sono state
tantissime cose, una volta quasi prendeva fuoco (modestamente grazie a
me) e potrei andare avanti, ma preferisco fermarmi. Il perché
preferisco tenerlo per me e vi assicuro che è meglio così ;-)
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