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Partiamo dal tragico fatto che mi sto portando dietro un
ascesso totale da giorni, gli antibiotici non fanno passare proprio nulla,
il dentista non c'è fino al 7 di gennaio, quindi sopportiamo.....
La festicciola si svolge a casa mia, siamo in una
quindicina, io soffro, non mangio quasi nulla e bevo solo birra, poi mi
attacco al rum e alla tequila (che uso come collutorio per anestetizzare il
dolore), questo si che funziona, di conseguenza continuo :| Arriva
il 2005, fiumi si spumante e brindisi con tanto di cappellini di carta colorati
:D Arriva dal nulla una bella idea rivolta ai maschietti (o
pseudo tali); quella di fare una gara di corsa in strada in mutande. Accolta la cosa con
molto entusiasmo ci ritroviamo in mutande fuori di casa, fa freddo, ma non sento nulla. Si devono fare una cinquantina di
metri, alla
partenza c'è fermento, io parto come un invasato totale, dopo qualche metro mi
accorgo che le gambe stanno andando completamente a cazz de can e sto per
cadere.
Alla mia destra c'è il Tony, non lo riconosco, percepisco solo la
presenza di un'entità di qualche tipo, quindi mi aggrappo a lui e a folle
velocità perdiamo l'equilibrio, lui è il primo a cadere, io più che una vera e
propria caduta ho fatto la tavola da surf sull'asfalto, sento solo fare "Trrrrrrrrrrrrr",
mi
rialzo non curante delle ferite e dopo qualche metro ricasco nuovamente nella
stessa maniera.
Arrivo penultimo, con aria vittoriosa, il Tony invece resta a terra.
Ammetto, non sento male, anzi, mi medico come Rambo, tolgo frivolamente le pietruzze
incastrate sulle ferite aperte e sanguinanti.
Il Tony invece, si è azzoppato totale, cadendo col suo peso sul ginocchio.
Ricordo a tutti che codesta corsa è stata fatta in mutande, se l'avessimo fatta
in un praticello forse sarebbe stato meno devastante.
La festa continua, gente che sbocca di qua e di la, sbocco pure io, mi vomito anche
sulle bende delle mani :\
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